Terremoto Emilia: maltempo in arrivo sulle aree colpite (Nord)
Scritto da 3B Meteo • Domenica, 20 maggio 2012 • Commenti 0 • Categoria: Ultima ora flash
Tempo in peggioramento sulle aree colpite dal violento terremoto della scorsa notte in Emilia. Dopo le forti scosse ci si metterà pure la pioggia a rallentare le operazioni di soccorso e di sgombero dei detriti dalle zone sinistrate. Piogge e rovesci in particolare colpiranno l'Emilia Romagna già entro il pomeriggio odierno, con fenomeni in intensificazione serale, anche abbondanti entro la nottata. Le piogge proseguiranno poi nel corso di Lunedì, diminuendo gradualmente di intensità a partire dai settori pedemontani, fino ad alternarsi a pause sempre più asciutte nel corso del pomeriggio.
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Lunedì 21 Maggio: Ancora maltempo al Nord, con fenomeni anche abbondanti sui settori prealpini ma in attenuazione serale su Valpadana e Triveneto. Instabile al Centro e sul basso Tirreno ma con spazio per qualche schiarita. Generalmente asciutto su basso Adriatico e Ionio salvo locali acquazzoni sulla Puglia. Martedì 22 Maggio: Tempo ancora instabile su Tirreniche, Sardegna e residuamente al Nordovest; qualche fenomeno in sconfinamento anche su medio Adriatico e Ioniche. Peggiora nuovamente la sera anche al Nordest.
Il tempo di maggio non si mette in carreggiata tanto che piogge ed acquazzoni faranno ancora la differenza sino a fine mese. Con questo non vuol dire che pioverà sempre: alle piogge continue della perturbazione in transito tra domenica e lunedì si sostituiranno quelle irregolari tipiche dell'instabilità primaverile.Sino a fine mese dunque niente di buono. Da giovedì i tentativi dell'anticiclone di portare un ristabilimento delle condizioni meteorologiche non andranno a buon fine. Le infiltrazioni fresche settentrionali ed il riscaldamento solare approfitteranno della struttura poco smagliante dell'alta pressione, un po' defilata, condizione per l'innesco di rovesci e temporali sopratutto sui rilievi.
Il peggioramento entra adesso nel vivo; la parte avanzata della perturbazione inizia a rannuvolare i cieli ad iniziare dai settori occidentali e sono in atto le prime precipitazioni. Si tratta di un peggioramento intenso generato da una configurazione piuttosto ostica e potenzialmente pericolosa, tanto che l'Italia sarà la Nazione dove tra domenica e lunedì pioverà di più in Europa. Si danno infatti appuntamento sul Mediterraneo masse d'aria dalle caratteristiche diverse, richiamate da un 'buco d'aria', un vortice di bassa pressione che albergherà per qualche giorno sul Mediterraneo.
Non c'è ancora una certezza che ci permette di dire con sicurezza se esiste un legame tra l'incremento dell'attività sismica nei luoghi più sensibili e gli intensi episodi di tempeste solari. Quanto dirò non è poi niente di nuovo (forse) e sono anni che si cerca una correlazione statistica tra i terremoti e cicli solari; anche se i risultati non sono poi così incoraggianti. Ma per curiosità riporto alcuni esempi in cui i picchi dell'attività geomagnetica sono stati raggiunti pochi anni dopo il massimo solare.
È di quattro morti e decine di feriti il bilancio ancora provvisorio, della forte scossa di terremoto registrata nelle prime ore del mattino ed avvertita in tutta l’Italia settentrionale, paragonabile come intensità all'evento sismico che distrusse l'Aquila il 6 Aprile 2009. La scossa di magnitudo 5.9 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 4.04 (ora italiana), seguita da una replica di magnitudo 4.9 alle ore 5.02. Tuttavia risulta ancora in atto un lungo sciame sismico di bassa intensità.
Nel corso della notte una profonda saccatura ha continuato ad interessare il comparto occidentale del Continente, da cui sono scaturite due distinte perturbazioni. La prima, sulla Francia mediterranea, è causa di rovesci e temporali anche di forte intensità, che coinvolgono proprio in queste ore i settori costieri compresi tra Francia e Spagna (accumulati localmente anche più di 20mm dalla mezzanotte). Le piogge arrivano ad interessare anche i Paesi Bassi e la Germania nordoccidentale, sospinte dal flusso meridionale presente in quota.
Nel corso delle ultime ore, una vasta circolazione depressionaria centrata tra Penisola Iberica e Francia, ben strutturata a tutte le quote ha continuato ad approfondirsi sul comparto occidentale Europeo. I primi effetti sono stati avvertiti anche sul nostro Paese già dal pomeriggio di ieri, nonché nel primo mattino odierno con l’avanzamento di addensamenti nuvolosi prefrontali in transito sulle regioni di Nordovest, Emilia Romagna, medio-alto versante Tirrenico e la Sardegna, in scorrimento da sud-ovest verso nord-est.
Come le attese inizia a mostrarsi il cambiamento del tempo sulla Penisola a causa di una forte perturbazione stile autunnale. Il graduale cedimento della pressione sul nostro Paese, lascerà spazio ad un sensibile peggioramento delle condizioni atmosferiche. Una circolazione depressionaria in ulteriore approfondimento tra Penisola Iberica e Francia influenzerà l'Italia. Il fronte perturbato farà pertanto il suo ingresso sui settori occidentali della Penisola, determinando un peggioramento su Tirreniche, Sardegna e regioni di Nordovest.
